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AZ mensile d’arte

La rivista – fondata e diretta da Mario Ballocco, uscita in dodici fascicoli tutti di quattro pagine in formato tabloid (di 46 × 35 centimetri i primi tre numeri, 50 × 35 gli altri nove) – accolse contributi riguardanti la pittura e la scultura (a firma di Gillo Dorfles, Gianni Monnet, Bruno Munari, Atanasio Soldati e Luigi Veronesi, membri del Movimento Arte Concreta, e inoltre di Bruno Alfieri, Antonio Arcari, J. Belampo, Max Bill, Faber Birren, Ian Finlay, Emilio Garroni, Lucio Manisco, Rossana Massobrio, Emilio Pettoruti, Daniel Catton Rich, Renato Righetti e Raffaello Uboldi, oltre che dello stesso Ballocco, ovviamente), l’architettura (con Eugenio Gentili, Carlo Perogalli e Marco Zanuso), la scenografia (con Pietro Reina), la musica (con Aaron Copland, Luigi Pestalozza e Gian Carlo Menotti), la letteratura (con Giancarlo Buzzi, Giorgio Dolfini, Francesco Flora e Aldo Sparagni) e la fisica (con G.B. Gezzi e Gerald Wendt).


Colore. Estetica e Logica. Trimestrale

La rivista – fondata e diretta da Mario Ballocco, uscita in quattordici fascicoli di 32,5 × 24 (o talvolta 24,5) centimetri e costituita da un numero di pagine variabile fra le 38 del numero 7, 14 e le 52 dei numeri 5, 9 e 6, 10 – affrontò la questione cromatica sotto le più svariate angolazioni, avvalendosi della collaborazione di studiosi di diverse materie: Faber Birren, per esempio, si occupò dell’influenza del colore sull’organismo umano e del suo ruolo negli edifici scolastici (un suo articolo sul medesimo argomento, del resto, era già comparso su "AZ": F. BIRREN, La funzione del colore nell’edilizia scolastica, "AZ arte d’oggi", 2, 3 [6], Milano, marzo 1950, p. 3), Armando Dillon, Carlo Perogalli ed Ernesto Nathan Rogers nell’architettura, Anton Terstenjak e Mario Ballocco nella realizzazione delle macchine e delle automobili, Angelica Comello ed Elsa Robiola nella moda, Corrado Marin nella fotografia, Giuseppe Bernardo Annese nella grafica, Giulio Serra nella confezione dei prodotti, Gianfranco Carlevaro nell’insegnamento della scrittura e della lettura, Giulio Carlo Argan nella rappresentazione dello spazio.

Né mancarono, oltre ai contributi di natura applicativa, quelli di carattere teorico-fondativo: basti pensare agli interventi dei fisici Maurice Henri Pirenne, Franco Potenza e Vasco Ronchi, degli psicologi Franco Giuseppe Ferradini, Gaetano Kanizsa, Cesare Musatti e Guido Petter, e anche dello stesso Ballocco.

Oltre ai già citati, comparvero sulla rivista testi di Vittorio Gandolfi, Mario Ravegnani Morosini, Egisto Comodi, Aldo Cerchiari, Anatol Allas, Emanuele Recchia, Luigi Taroni, Paolo Sforzini, Andrea Bruno Mosetti, Giorgio Trombetta-Panigadi, Giuliano Adonai, Ester Maimeri, Renato Bettica Giovannini, Paul Ulrich, Giorgio Grando, Antonio Berti, Carlo Cavallotti, Vincenzo Dominici, Andrea Marini, Alessandro Laurinsich, Enzo Paci, Aldo Visalberghi, Mara Andreoni, Elda Lanza, Renato May, Livio Sismondini, Bernardo D’Amico, Grazia Niccolai, Elios Montaruli, Giorgio Paini, Pier Luca De Luca, Enzo Agresti, Edward Nevil Willmer, Walter Stanley Stiles, Dennis Gabor, Daniel Joseph Kelly O’Connell.



Mostra Estetica Industriale 1953
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Annunciamo ai collezionisti, agli studiosi e a tutti gli addetti ai lavori che si è costituta l'Associazione Archivio Mario Ballocco, legalmente riconosciuta e presieduta dalla vedova dell'artista signora Angela Lanzeni Ballocco.

I compiti principali dell'Associazione consistono nella conservazione e valorizzazione delle opere dell'artista e nella realizzazione del suo catalogo generale ragionato.

A tal fine, invitiamo tutti coloro che posseggano opere di Mario Ballocco a comunicarcelo, in vista della loro archiviazione e della successiva pubblicazione nel catalogo generale.

I documenti raccolti saranno infatti tradotti nel catalogo generale ragionato dell'opera di Mario Ballocco.

La documentazione relativa a ogni singola opera di cui si richiede l'archiviazione e la catalogazione dovrà comprendere:
- il modulo di archiviazione compilato in ogni sua parte (scaricabile qui in PDF);
- 1 foto digitale a colori (in alta definizione, di almeno 300 dpi, in formato TIF o JPEG, con base dell'immagine di almeno 20 cm)
- 2 foto a colori del lato frontale dell'opera (formato 18x24 cm)
- 1 foto a colori del retro dell'opera (formato 18x24 cm)

La documentazione fotografica dovrà essere realizzata da fotografi professionisti, in quanto le immagini saranno utilizzate per la stampa del catalogo generale ragionato.

Dopo il necessario esame della documentazione proposta, l'Associazione Archivio Mario Ballocco archivierà l'opera con un codice, e restituirà una copia fotografica al proprietario, certificata sul retro, con il timbro dell'Archivio Ballocco. L'Associazione Archivio Mario Ballocco è l'unico organismo autorizzato a emettere certificati di archiviazione di opere di Mario Ballocco.

Per ogni opera archiviata e inserita nel catalogo generale ragionato dell'opera di Mario Ballocco è richiesto un modico contributo economico (per il quale sarà rilasciata regolare ricevuta), da inviare tramite bonifico intestato a:

Associazione Archivio Mario Ballocco
Viale Liguria, 20
20143 Milano

Qualora vi siano dubbi circa l'autenticità dell'opera, l'Associazione Archivio Mario Ballocco si riserva di richiedere al proprietario di presentarla direttamente nella propria sede di Milano, per consentirne uno studio più accurato e approfondito.

Il materiale deve essere spedito a:

Associazione Archivio Mario Ballocco
Viale Liguria, 20 - 20143 Milano

Per informazioni:
Archivio.Mario-Ballocco@teletu.it

 

 

 

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